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Cellulite

Conoscerla per curarla

Nome scientifico Panniculopatia edematofibrosclerotica (PEFS) è un’ alterata condizione del tessuto sottocutaneo dovuta a:

  • iperplasia ed epertrofia degli adipociti, con formazione di noduli privi di irrorazione sanguigna per alterazione del microcircolo cutaneo.
  • irrigidimento delle fibre di collagene e formazione degli infossamenti dal tipico aspetto a “buccia d’arancia”. Talvolta può comportare dolore per compressione delle terminazioni nervose.
  • accumulo di liquidi nei tessuti
  • diminuzione degli scambi tissutali con conseguente riduzione di ossigeno.

Spesso, la cellulite, viene confusa con adiposità localizzata, un inestetismo che si manifesta con accumulo di tessuto adiposo in determinate aree del corpo, anche se sono due inestetismi diversi con caratteristiche differenti, ecco come distinguerli in 3 passi.

Partiamo dalla localizzazione, la cellulite è tipica di cosce, glutei e interno del ginocchio. Il grasso lo troviamo su pancia, fianchi, ginocchio, cosce e braccia.

Andiamo poi ad analizzare l’aspetto della pelle, solitamente le zone in cui è presente la cellulite hanno un colorito spento, la pelle è fredda, poco elastica, si notano capillari in evidenza. Se siamo in presenza di adipe sottocutaneo la pelle è invece liscia e tonica.

Infine passiamo all’analisi tattile pizzicando la pelle, in caso di cellulite, possiamo sentire micro o macro noduli che toccandoli provocano dolore e infine la comparsa della classica “buccia d’arancia”. In caso di grasso non c’è “buccia d’arancia” nè dolore quando comprimiamo la parte.

Cause

Non esiste una causa assoluta della cellulite, perché si manifesta in maniera differente da soggetto a soggetto. Questo inestetismo può infatti manifestarsi in diversi stadi e può dipendere da diversi cofattori: sesso (riguarda circa il 95% delle donne…facciamocene una ragione!) predisposizione genetica e variazioni ormonali (pubertà, gravidanza, menopausa).

Come combatterla

Per combattere la cellulite possiamo agire su più fronti:

  1. ridurre l’edema tissutale
  2. prevenire la fibrosclerosi
  3. migliorare il microcircolo
  4. ridurre l’accumulo adiposo

Ovviamente per risultati duraturi nel tempo alla base c’è sempre uno stile di vita sano: fare almeno 30 minuti di movimento al giorno, bere 2 litri di acqua al giorno, vanno bene anche infusi e tisane che possiamo gustare anche freddi, da evitare, invece, superalcolici e cibi troppo salati.

Bisogna evitare anche tutti quei comportamenti che possono aggravare e/o accentuare l’insorgenza della cellulite, come: fumo, utilizzo di tacchi alti, abitudini alimentari errate, stress, utilizzo di abiti attillati.

Trattamenti

Esistono in commercio diversi trattamenti ad uso topico per migliorare il microcircolo, ridurre l’accumulo adiposo, eliminare i liquidi e ridurre l’aspetto a buccia d’arancia.

Il primo step è l’utilizzo di uno scrub una volta alla settimana per esfoliare le cellule morte e stimolare la circolazione superficiale per rendere la pelle più recettiva verso il trattamento topico. Un pelle sensibile dovrà utilizzare uno scrub a grana piccola come quelli a base di zucchero o sale rosa. Una pelle più robusta può utilizzare uno scrub al sale marino con granuli più grossi per un’esfoliazione più intensa.

Il secondo step consiste nell’utilizzo di un trattamento specifico che può essere un cosmetico ad azione snellente o un farmaco ad uso topico specifico per la cura della cellulite.

A questi trattamenti possiamo aggiungere dei trattamenti complementari che, a seconda delle nostre esigenze, possono avere un’azione drenante o rimodellante, come i fanghi, da utilizzare 3-4 volte la settimana per raggiungere più velocemente il risultato, o una volta la settimana per mantenerlo nel corso del tempo.

Infine possiamo utilizzare degli integratori alimentari a base di bromenlina, betulla, centella che migliorando la funzionalità del microcircolo vanno a completare e coadiuvare i trattamenti topici.

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